Stop al Consumo di Territorio
venerdì 27 gennaio 2012
La raccolta marciapiede a marciapiede
Nel mondo si sta sperimentando con grande successo la raccolta differenziata porta a porta, basti pensare, per esempio, al risultato ottenuto dalla grande città di San Francisco, che si attesta al 78% di materiale riciclato, ma punta al 100% per il prossimo futuro.
Nel nostro territorio, invece, siamo fermi ad un misero 7%, e va ancora molto in voga lasciare di tutto sui marciapiedi, tanto poi qualche dipendente comunale penserà a ripulire.
Questa è prevalentemente una questione culturale, di mentalità, associata a una mancanza di controlli e un sistema organizzativo abbastanza deficitario.
Per non parlare poi dei rifiuti lanciati direttamente dal finestrino delle automobili, che nel caso delle strade extra-urbane, difficilmente qualcuno si prenderà la briga di andare a raccogliere.
Foto scattata in Corso Giovanni XXIII, angolo Via Nettunense.
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04011 Aprilia LT, Italia
giovedì 26 gennaio 2012
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Comitato di Quartiere Aprilia Centro
Il prossimo martedì 31 gennaio alle ore 19 presso il Bar Marconi di Piazza Marconi (di fronte alla Biblioteca Comunale) ci sarà un incontro aperto al pubblico ove il Comitato Aprilia Centro illustrerà ai cittadini tre progetti che sta seguendo:
- alcune proposte per il rilancio di aree centrali con Via Marconi e Piazza Marconi, al fine di creare al centro manifestazioni ed iniziative (musicali, culturali, ecc.) e rilanciare un'area da troppo tempo vittima del degrado e del traffico congestionato
- verrà illustrato lo stato del Progetto "E...state sicuri al Parco" che prevede l'installazione presso il Parco Manaresi di un'area ricreativa con chiosco, giostrine e spettacoli nei mesi estivi, il cui ricavato servirà per la manutenzione dell'area giochi. un progetto che se andrà a buon fine si intende estendere alle altre aree verdi del centro città;
- si illustrerà la partecipazione al Bando Comunale per l'affidamento alla Cooperativa Sociale Jolly della manutenzione del verde del Parco Manaresi e la possibilità di estendere tale iniziativa alle altre aree verdi del centro.
Inoltre nella riunione si ufficializzerà il nuovo Statuto del Comitato, raccogliendo le adesione dei nuovi consiglieri.
Cordiali Saluti
Comitato di Quartiere Aprilia Centro
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mercoledì 25 gennaio 2012
Quello che non si fa per anni quando si vuole lo si fa in un lampo!
Nel filmato il PRIMA e il DOPO di un marciapiede che si trova nell'area nord della città di Aprilia, e per la precisione sulla Strada Regionale Nettunense, sino all'incrocio con Via Ugo Foscolo.
Risultava abbandonato da molti anni: vi erano alte sterpaglie, lunghi rovi, e rifiuti di ogni genere, ma guarda caso è stato ripulito nella mattinata del 23 gennaio 2012 in pochissime ore, con tanto di ruspa, probabilmente per via della prossima apertura di alcuni nuovi esercizi commerciali posizionati proprio davanti ad esso.
Forse cotanta fatiscenza avrebbe sfigurato al momento dell'inaugurazione?
A dire il vero è stato ripulito solo per metà, infatti, gli interventi hanno riguardato il tratto che affaccia direttamente sul parcheggio di tali negozi, il resto del marciapiede non è stato interessato dai lavori, e il degrado è ancora tutto lì.
Comunque non sappiamo chi è intervenuto materialmente con la pulizia, se è opera del privato oppure delle amministrazioni competenti.
In ogni caso, perché il Comune di Aprilia, la Provincia di Latina, e l'ASTRAL, non provvedono alla manutenzione ordinaria di questo percorso pedonale?
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martedì 17 gennaio 2012
Sul Caffè
Articolo comparso sul famoso giornale apriliano che esce in stampa ogni 15 giorni in 20.000 copie gratuite. Il testo pubblicato sul n.233 della testata giornalistica, fa riferimento al nostro post del 21/12/2011, che è possibile rileggere cliccando QUI
"A rischio la sopravvivenza delle piante?"
Per questo vi rimandiamo a quanto competentemente scritto dagli amici del Coordinamento Nazionale per gli Alberi e il Paesaggio (CO.N.AL.PA.), in merito alle capitozzature selvagge che purtroppo avvengono ogni anno in molte località italiane: leggi QUI
Ribadiamo che siamo a completa disposizione del Comune di Aprilia per eventuali repliche! degradoapriliano@gmail.com
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Ma sì, continuiamo a far finta di niente...
Quotidianamente dal piazzale dell'ex Enotria si elevano in cielo poco rassicuranti fumi neri: che genere di materiali vengono dati alle fiamme? Che tipo di sostanze durante la combustione vanno a finire nell'aria? Chi di competenza ha mai controllato? Perché nonostante l'occupazione indebita dello stabile, non si interviene contro l'accensione di questi pericolosi roghi, che possono risultare nefasti soprattutto per chi li genera?
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lunedì 16 gennaio 2012
NO alla capitozzatura degli alberi
IL PROBLEMA DELLE CAPITOZZATURE
SUGLI ALBERI NEI CENTRI URBANI
E LUNGO LE STRADE
Una quercia capitozzata e ridotta a un albero dalla forma innaturale, privo di valore estetico e ambientale
La potatura degli alberi è un intervento delicato e di estrema importanza necessario a migliorare la vita degli esemplari e per stimolare la produzione di frutti o fioriture. La potatura mira alla eliminanzione delle parti malate o morte dell'albero che possono cadere, riqualificando e riequilibrando la forma della chioma per l'utilizzazione ottimale della luce solare. Si tratta comunque di un intervento stressante per l'albero che deve essere esguito con criterio e intelligenza da personale altamente qualificato.
Purtroppo la questione delle potature è un punto dolente e ampiamente dibattuto in tantissime amministrazioni comunali. Nei centri urbani e lungo le strade assistiamo troppo spesso a interventi particolarmente pesanti che riducono gli alberi a veri e propri appendiabiti viventi. La capitozzatura degli alberi è controproducente per la stabilita' e la salute degli stessi perchè provoca l'asportazione delle grosse ramificazioni principali dal tronco con effetti distruttivi per l'essere vivente.
L'orrenda "mutilazione" di una quercia tramite la capitozzatura.
REGOLE DA RISPETTARE NELLA POTATURA DEGLI ALBERI
1) Le potature degli alberi vanno eseguite con criterio, sotto la direzione di agronomi, forestali e botanici bravi e appassionati che abbiano assunto le giuste competenze in merito. Non si può far potare gli alberi a personale privo di ogni minima esperienza e che provoca danni irreparabili.
2) La potatura deve migliorare la qualità dell'albero, peranto si interviene eliminando solo i rami pericolosi o instabili, secchi o malati, che potrebbero cadere al suolo, dirandando i rami troppi fitti e troppi vicini o quelli che sono fuori posto, rispettando al massimo la forma della pianta senza alcuno stravolgimento delle ramificazioni principali e di quelle in ottimo stato di salute.
Capitozzatura di grandi alberi di Olmo
3) La potatura è prima di tutto un progetto da studiare attraverso l'attenta osservazione dell'albero. Bisogna conoscere perfettamente l'esemplare, saper capire le sue necessità e saper intervenire quando è il momento giusto.
4) Gli alberi si potano nel periodo del riposo vegetativo in modo da non creare stress nutrizionali alla pianta. Potare in primavera o in estate provoca l'eliminazione di rami e foglie in piena vita, quindi si diminuisce la fotosintesi clorofiliana e la pianta può subire traumi pericolosi. Gli unici interventi da fare in primavera-estate sono dedicati alla eliminazione di rami secchi e malati, succhioni o per ridare pulizia e bellezza agli esemplari.
5) Alberi capitozzati o drasticamente potati non riescono a rimarginare totalmente le proprie ferite. Gli esemplari, a lungo andare, posso deperire, colpiti da seccume, stress vegetativo, collasso e ad attacchi patogeni, come malattie e carie del legno.
Quercia capitozzata in totale stress vegetativo
6) Gli alberi capitozzati vanno incontro a stress da irraggiamento perché sprovvisti totalmente delle ramificazioni che sono importanti per proteggere il tronco e le radici dai raggi del sole.
7) L’eliminazione di tutte le ramificazioni di un albero impedisce anche agli uccelli di creare dei nidi o a mammiferi di trovarvi dimora. L’albero, in pratica, viene a perdere anche la sua funzione fondamentale di “ecosistema”.
Quercia capitozzata coperta da una miriade di nuovi germogli, deboli e sottili
8) Non è assolutamente vero che le potature drastiche rafforzano la pianta. La produzione dei numerosi rami in seguito ai drastici interventi di potatura sono il risultato estremo del dispendio energetico delle riserve della pianta, messe subito a disposizione per correre ai ripari su tre fronti fondamentali: carenze nutrizionali per la mancanza di fogliame, la necessità di un immediato schermo solare (col tempo la pianta morirebbe sotto i raggi del sole senza ramificazione) oltre al riequilibrio con le radici (che sono il cervello della pianta). I nuovi germogli esploderanno in una crescita vigorosa ma saranno molto sottili e delicati, non potranno svilupparsi tutti seccando o rompendosi al primo vento o alla prima pioggia violenta. I rimamenti nuovi rami emessi dalla pianta per reazione al taglio, inoltre, non sono comunque destinati a durare molto perché verranno tagliati nella seguente potatura o altrimenti lasciando la chioma con un portamento assolutamente innaturale e potenzialmente pericoloso alla stabilità futura dell’albero.
9) La capitozzatura o il taglio drastico della chioma degli alberi viene eseguita anche per ragioni di sicurezza urbana o per ridimensionare gli esemplari troppo ingombranti. In realtà, si ha l'effetto contrario perchè l'albero crescerà a dismisura e male, con una chioma totalmente disordinata e intricata, che può essere sottoposta all'effetto vela di forti venti con pericolo di schianti al suolo. In pratica, vengono creati dei "mostri" pericolosi e brutti da vedere che devono essere contenuti ogni anno con nuovi interventi di potatura drastica.
L'innaturale forma di una quercia capitozzata, completamente coperta da germogli nel periodo vegetativo
10) Con le capitozzature vengono provocati molteplici traumi agli alberi:
-danni ambientali (perdita di valore dell'albero come ecosistema),
-danni estetici (perdita di bellezza dell'albero e quindi del suo valore storico-culturale-economico),
-indebolimento della struttura della pianta (l'albero diventa un pericolo per cose e persone).
Alberi di Quercus ilex (Leccio) totalmente capitozzati a cui è stata asportata tutta la chioma.
Con i tempi che corrono, in cui le problematiche della co2 e dell'inquinamento cittadino sono particolarmente serie, le potature selvagge e senza criterio dovrebbero essere bandite e sottoposte a multe salatissime dagli organi competenti. Ricordiamoci, sempre, che gli alberi sono produttori di ossigeno e sono ottimi alleati dell'uomo nella lotta alle polveri sottili e per il miglioramento della salubrita' dell'aria.
STAFF del Coordinamento Nazionale per gli Alberi e il Paesaggio (CO.N.AL.PA.)
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martedì 3 gennaio 2012
Qualità della vita: Provincia di Latina al 71° posto, Roma al 51°
Questa speciale classifica pubblicata da "ItaliaOggi", redatta in collaborazione con il Dipartimento di analisi economiche e sociali dell'Università La Sapienza, si riferisce alla qualità della vita nelle 103 province italiane. «L'indagine - si legge - e' effettuata facendo convergere nove differenti dimensione d'analisi: affari e lavoro, ambiente, criminalita', disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita. A questi dati si vanno ad aggiungere 17 sottodimensioni e 93 indicatori di base». Purtroppo emergono chiaramente le poco lusinghiere posizioni di Roma e Latina, che sono le provincie che più ci interessano, visto che la città di Aprilia è ubicata a cavallo tra queste due realtà territoriali. Purtroppo siamo lontanissimi da Trento, Bolzano, e Pordenone, le quali, invece, si sono classificate meritoriamente ai vertici, sia per una buona politica, ma anche per il gran senso civico della popolazione locale.
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mercoledì 28 dicembre 2011
Morire nel 2011 di tubercolosi e di freddo ad Aprilia
Il fenomeno dei senzatetto cresce sempre più ad Aprilia, ma è un problema fin troppo sottovalutato, e queste, a volte, ne sono le tragiche conseguenze.
Di tale problematica ce ne siamo occupati diverse volte in questo piccolo blog, tuttavia non eravamo a conoscenza del caso specifico di via Carroceto, dove, a quanto pare, era stata eretta una baracca abusiva abitata da diversi Clochard.
Come uscire dall'emergenza? C'è la volontà politica?
Passando in questi giorni davanti all'ex Enotria, oltre a poter constatare un aumento continuo degli occupanti nello stabile abbandonato, non sarà difficile avvistare qualche fuoco acceso da queste persone per difendersi dal freddo (magari persino per cucinare?), anche utilizzando pericoloso materiale plastico.
Non sarà il caso che chi di competenza intervenga risolutamente prima che si verifichino di nuovo eventi spiacevoli?
Di seguito i post pubblicati su Degrado Apriliano in merito al disagio abitativo presente in città:
http://degradoapriliano.blogspot.com/2011/07/il-grand-hotel-ex-enotria.html
http://degradoapriliano.blogspot.com/2011/11/disagio-sociale-e-poverta.html
http://degradoapriliano.blogspot.com/2009/12/accampati-allombra-di-aprilia-2.html
http://degradoapriliano.blogspot.com/2010/08/approposito-di-integrazione.html
Il servizio giornalistico del TGR Lazio è andato in onda il 27/12/2011 nell'edizione delle 19:30.
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mercoledì 21 dicembre 2011
Gli "Attila" del verde urbano!
Ebbene sì, ci risiamo! In questi giorni, come lo scorso anno, hanno “mutilato” i poveri ligustri presenti in alcune strade della nostra martoriata città.
Uno scempio inaudito, operato su piccoli alberi che non davano alcun disturbo, dell'altezza massima di 4/5 metri. Perché si continua ad agire in questo modo? Risorse che vengono spese per arrecare danno alle piante e al decoro cittadino, invece di essere impiegate in cose utili per la collettività, considerando le mille urgenze rimandate negli anni all'infinito, spesso proprio trincerandosi dietro la mancanza di soldi. Gli alberi interessati dalle capitozzature selvagge sono centinaia, e sono dislocati nel centro urbano: Via dei Lauri, Via degli Oleandri, Via Carroceto, Via Carducci, Via Foscolo, Via De Gasperi, Via Galilei, solo per citarne alcune... Hanno reso delle bellissime piante sempreverdi, in figure deformi, alcune private completamente dell'apparato fogliare.
Cosa ne è stato di quell'enorme quantità di scarti da potature? Dove sono andati a finire? Domande più che legittime, a cui, come al solito, nessuno risponderà. Quello che più stupisce è il totale disinteresse da parte degli apriliani, che accettano tutto questo con assoluta normalità, come se fosse ordinaria “manutenzione”. Forse qualcuno pretende arbusti senza rami e senza foglie, privi del tutto della chioma, magari vorrebbero l'albero di plastica, visto che ha il “pregio” di non sporcare strade e marciapiedi. Altre città, invece, convivono con alberi ad alto fusto, arricchendo il decoro urbano, con un conseguente aumento della vivibilità e bellezza del luogo.
Ma torniamo ai nostri alberi ormai divenuti monconi, in quanto oltre all'evidente danno, hanno subito pure la beffa! Eh già, alcuni esemplari sono stati per così dire “decorati” con addobbi natalizi che definire sciatti e improvvisati è un eufemismo: Ad alcuni hanno incartato il tronco, ad altri hanno provveduto intrecciando le luci natalizie un po' alla “carlona”, ad altri ancora sono stati appiccicati dei fiori finti, tuttavia il clou della sciatteria si è toccato con 3 alberi imbrattati con lo spray grigio sulla corteccia, ed un altro addobbato a festa nonostante fosse completamente secco da tempo.
Il buon senso avrebbe imposto un omogeneità di interventi, quantomeno per tutta la lunghezza di ogni singola strada, anziché lasciare ai negozianti l'iniziativa, con il risultato di ritrovarci “decorazioni” estemporanee l'una differente dall'altra, anche a due metri di distanza, con un colpo d'occhio veramente triste e sciatto, pienamente in linea con il degrado in cui versa la città.
Come già anticipato, anche l'anno scorso furono operate drastiche potature, e in seguito alcune piante si essiccarono, come testimonia la foto qui sotto.
Ci sarà un nesso? Oppure è una semplice coincidenza? Sta di fatto che le capitozzature indeboliscono gli alberi, che non riescono a rimarginare le ferite provocate dai drastici tagli. A tal proposito vi invitiamo a guardare il filmato pubblicato qui in basso, il video è tratto da una puntata del programma televisivo Super Quark.
Si fa un gran parlare di inquinamento e CO2, i politici in campagna elettorale non perdono occasione per riempirsi la bocca di argomenti come “ambiente”, “decoro”, “rispetto della natura”, e via dicendo... Ad ogni modo, una volta saliti al comando, tutto procede come sempre, se non peggio. Cosa c'è di meglio degli alberi per l'assorbimento dell'anidride carbonica? Nulla! Invece a volte si fa passare il messaggio che il problema si risolve magari pannellizzando il territorio con il devastante fotovoltaico a terra, il quale sottrae ampie porzioni di suolo libero; sarà un caso che poi certi sindaci li ritroviamo puntualmente alle inaugurazioni di tali impianti?
L'amministrazione D'Alessio ha fatto alcune cose buone, tuttavia non verrà di certo ricordata per la lotta al degrado e per una lungimirante politica verde: negli ultimi 2 anni si è perso il conto degli alberi che sono stati abbattuti - o che comunque ne è stato annunciato l'abbattimento -, con scuse più o meno valide, se poi ci aggiungiamo pure le capitozzature...
Di contro non ci risultano nuove piantumazioni, nonostante di spazio ce ne sia a iosa! Basti pensare a quella miriade di aiuole teoricamente deputate ad ospitare alberi, le quali risultano totalmente prive di vegetazione, siete a conoscenza di un solo nuovo albero piantumanto in questi spazi?
Al limite ce ne sarà qualcuno in meno, visto che ogni tanto taluni di essi si seccano, oppure per varie ragioni si spezzano, ma al loro posto non ne vengono messi di nuovi a dimora; in altri casi, invece, non furono piantumati fin dal principio, come ad esempio in via Ugo la Malfa. Il risultato che se ne determina è evidente: Nel primo caso i viali NON sono alberati omogeneamente, e nel secondo risultano completamente spogli. Quelle aiuole vuote sono orribili da vedere, spesso e volentieri sono solo ricettacolo di rifiuti di varia natura e pezzi di asfalto, forse è questa la “biodiversità” che piace tanto agli amministratori nostrani.
Visto che si sta investendo molto nell'edificazione del territorio (a nostro avviso sbagliando grandemente), non sarà almeno il caso di controbilanciare con un po' di verde pubblico e possibilmente di qualità? E invece no! In una città dove crescono turbogas e cemento, gli alberi decrescono inesorabilmente!
Per sgombrare il campo da ogni dubbio riguardo l'opportunità di simili potature, abbiamo provveduto a contattare il Coordinamento Nazionale per gli Alberi e il Paesaggio, che ci ha risposto come segue:
Questo blog è a completa disposizione del Comune di Aprilia per eventuali repliche: degradoapriliano@gmail.com
Uno scempio inaudito, operato su piccoli alberi che non davano alcun disturbo, dell'altezza massima di 4/5 metri. Perché si continua ad agire in questo modo? Risorse che vengono spese per arrecare danno alle piante e al decoro cittadino, invece di essere impiegate in cose utili per la collettività, considerando le mille urgenze rimandate negli anni all'infinito, spesso proprio trincerandosi dietro la mancanza di soldi. Gli alberi interessati dalle capitozzature selvagge sono centinaia, e sono dislocati nel centro urbano: Via dei Lauri, Via degli Oleandri, Via Carroceto, Via Carducci, Via Foscolo, Via De Gasperi, Via Galilei, solo per citarne alcune... Hanno reso delle bellissime piante sempreverdi, in figure deformi, alcune private completamente dell'apparato fogliare.
Cosa ne è stato di quell'enorme quantità di scarti da potature? Dove sono andati a finire? Domande più che legittime, a cui, come al solito, nessuno risponderà. Quello che più stupisce è il totale disinteresse da parte degli apriliani, che accettano tutto questo con assoluta normalità, come se fosse ordinaria “manutenzione”. Forse qualcuno pretende arbusti senza rami e senza foglie, privi del tutto della chioma, magari vorrebbero l'albero di plastica, visto che ha il “pregio” di non sporcare strade e marciapiedi. Altre città, invece, convivono con alberi ad alto fusto, arricchendo il decoro urbano, con un conseguente aumento della vivibilità e bellezza del luogo.
Ma torniamo ai nostri alberi ormai divenuti monconi, in quanto oltre all'evidente danno, hanno subito pure la beffa! Eh già, alcuni esemplari sono stati per così dire “decorati” con addobbi natalizi che definire sciatti e improvvisati è un eufemismo: Ad alcuni hanno incartato il tronco, ad altri hanno provveduto intrecciando le luci natalizie un po' alla “carlona”, ad altri ancora sono stati appiccicati dei fiori finti, tuttavia il clou della sciatteria si è toccato con 3 alberi imbrattati con lo spray grigio sulla corteccia, ed un altro addobbato a festa nonostante fosse completamente secco da tempo.
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| I 3 alberi imbrattati con lo Spray |
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| L'albero completamente secco addobbato a festa |
Come già anticipato, anche l'anno scorso furono operate drastiche potature, e in seguito alcune piante si essiccarono, come testimonia la foto qui sotto.
Ci sarà un nesso? Oppure è una semplice coincidenza? Sta di fatto che le capitozzature indeboliscono gli alberi, che non riescono a rimarginare le ferite provocate dai drastici tagli. A tal proposito vi invitiamo a guardare il filmato pubblicato qui in basso, il video è tratto da una puntata del programma televisivo Super Quark.
Si fa un gran parlare di inquinamento e CO2, i politici in campagna elettorale non perdono occasione per riempirsi la bocca di argomenti come “ambiente”, “decoro”, “rispetto della natura”, e via dicendo... Ad ogni modo, una volta saliti al comando, tutto procede come sempre, se non peggio. Cosa c'è di meglio degli alberi per l'assorbimento dell'anidride carbonica? Nulla! Invece a volte si fa passare il messaggio che il problema si risolve magari pannellizzando il territorio con il devastante fotovoltaico a terra, il quale sottrae ampie porzioni di suolo libero; sarà un caso che poi certi sindaci li ritroviamo puntualmente alle inaugurazioni di tali impianti?
L'amministrazione D'Alessio ha fatto alcune cose buone, tuttavia non verrà di certo ricordata per la lotta al degrado e per una lungimirante politica verde: negli ultimi 2 anni si è perso il conto degli alberi che sono stati abbattuti - o che comunque ne è stato annunciato l'abbattimento -, con scuse più o meno valide, se poi ci aggiungiamo pure le capitozzature...
Di contro non ci risultano nuove piantumazioni, nonostante di spazio ce ne sia a iosa! Basti pensare a quella miriade di aiuole teoricamente deputate ad ospitare alberi, le quali risultano totalmente prive di vegetazione, siete a conoscenza di un solo nuovo albero piantumanto in questi spazi?
Al limite ce ne sarà qualcuno in meno, visto che ogni tanto taluni di essi si seccano, oppure per varie ragioni si spezzano, ma al loro posto non ne vengono messi di nuovi a dimora; in altri casi, invece, non furono piantumati fin dal principio, come ad esempio in via Ugo la Malfa. Il risultato che se ne determina è evidente: Nel primo caso i viali NON sono alberati omogeneamente, e nel secondo risultano completamente spogli. Quelle aiuole vuote sono orribili da vedere, spesso e volentieri sono solo ricettacolo di rifiuti di varia natura e pezzi di asfalto, forse è questa la “biodiversità” che piace tanto agli amministratori nostrani.
Visto che si sta investendo molto nell'edificazione del territorio (a nostro avviso sbagliando grandemente), non sarà almeno il caso di controbilanciare con un po' di verde pubblico e possibilmente di qualità? E invece no! In una città dove crescono turbogas e cemento, gli alberi decrescono inesorabilmente!
Per sgombrare il campo da ogni dubbio riguardo l'opportunità di simili potature, abbiamo provveduto a contattare il Coordinamento Nazionale per gli Alberi e il Paesaggio, che ci ha risposto come segue:
“Cari amici, è decisamente un taglio molto drastico. Gli alberi non dovrebbero essere toccati in questo modo. Asportare tutta la parte verde con le foglie significa creare uno stress incredibile nelle piante. Tuttavia, per avere maggiori dettagli sulle potature porremo questa foto all'attenzione dei nostri esperti del Comitato Scientifico. Vi faremo sapere.”
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domenica 18 dicembre 2011
Ricicliamo l’olio vegetale
Si avvicina il Natale, molte persone prese dal consumismo dilagante, corrono da un negozio all'altro per fare i regali ad amici e parenti. Ho detto molte e non tutte le persone, perché con la crisi che dilaga sempre di più , non tutti possono fare dei regali, altre invece, non li fanno per scelta, altre ancora non subiscono questo consumismo, perché il Natale non è consumismo. Però alla fine il Natale impegna molte persone, chi in un modo chi in un altro, è una corsa e tanto lavoro, soprattutto per le mamme e le nonne che, oltre far la spesa per la vigilia e il santo Natale, debbono ANCHE cucinare!!!!!!!!! Bello il Natale. Ma, alla fine della fiera, quello che conta, è, aver passato un bel Natale insieme alle persone alle quali si vuol bene. Quelle persone con le quali condividi molti giorni dell’anno, se, non tutti, nel caso di figli e coniuge.
Dopo questa premessa, vi chiederete cosa c’entri l’olio vegetale (dal titolo di cui sopra). Bene, ora vi dico e chiedo. Dopo esserci affannati in mille cose, dedichiamo cinque minuti all’olio di frittura, visto che ne useremo molto, soprattutto la vigilia di natale, tra verdure in pastella, pesce, ecc. ecc.
Avete dedicato molto tempo per i regali, per la spesa, per cucinare, cinque minuti per non inquinare, rispettare l’ambiente e riciclare, sarebbe un bel regalo che ci potremmo fare. Un piccolo gesto che aiuta il territorio, i mari. L’olio gettato negli scarichi di casa ostruisce le tubature e inquina. Smaltire l’olio esausto ha un’importanza fondamentale per l’ambiente, inoltre può tornare a nuova vita, riutilizzandolo per la produzione di energia termica ed elettrica , può essere trasformato in bio-diesel. Quindi, dopo aver cucinato, una volta freddo, versate il vostro olio in una bottiglia e, dopo Natale ,portatelo all’ECO CENTRO COMUNALE di Via Portogallo. Fatevi questo ulteriore regalo, rispettate l’ambiente in cui vivete.
Fatelo anche con la tanta carta e cartone dei regali, le bottiglie di plastica e di vetro, i contenitori degli alimenti di plastica e metallo, gli alberi veri di Natale, magari si potrebbe provare a ri-piantarli.
Se tutti i cittadini di Aprilia, che si debbono ritenere fortunati ( in questo caso) ad avere a disposizione l’ECO CENTRO , conferissero tutte queste cose e non solo, il 27 dicembre e non solo, potremmo avere una CITTA’ PIU’ PULITA .
Fiorella
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venerdì 16 dicembre 2011
Il mio treno è un carro bestiame
L'apriliana Rosalba, presidente del Comitato Pendolari FR8 Carrozza, ha partecipato al programma televisivo "Piazzapulita", condotto da Corrado Formigli in prima serata su LA7. Nello spazio concessogli dall'emittente nazionale, ha illustrato egregiamente le assurde condizioni di viaggio con cui i pendolari della linea regionale Roma-Nettuno debbono quotidianamente fare i conti.
Video originale: www.la7.it/speakers_corner/video-489012
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