martedì 13 luglio 2010

Parco degli Alpini o Parco degli Sbandati?


Sinceramente a me fa un po' paura passarci.
Gente che dorme indisturbata, o mangia.
Tombini scoperti e rifiuti.
Tutto e' ammissibile in Italia?
Maria


domenica 11 luglio 2010

Aprilia, ville romane sotto gli scavi della Turbogas

Trovati reperti archeologici nell'area della centrale: si tratterebbe di residenze di epoca repubblicana ed imperiale. Ora a rischio i lavori per l'elettrodotto.

Si sospettava che quel terreno a Campo di Carne dove Sorgenia sta costruendo la centrale turbogas nascondeva reperti archeologici. Ora questi sospetti sono diventati realtà.
Nei giorni scorsi, durante le operazioni di scavo per realizzare il tracciato interrato dove passerà l'elettrodotto che alimenterà la turbogas, sono venuti alla luce alcuni muri portanti e delle tegole, probabilmente risalenti all'epoca romana. Erano a mezzo metro di profondità: se ne sono accorti gli operai della ditta che stava eseguendo i lavori, tanto da vedersi costretti a spegnere le ruspe. La Soprintendenza per i Beni Archeologici della Provincia di Latina ha già effettuato una ispezione del cantiere: questo per il momento rallenterà molto la costruzione della centrale. O meglio: i lavori potranno continuare ma a Sorgenia sono state imposte delle prescrizioni sul tipo di escavatore da usare e sulla modalità di svolgimento dei lavori. Questo, in attesa di sapere di che tipo di ritrovamento archeologico si tratti. Dopodiché, le carte in tavola potrebbero cambiare in maniera netta ed inficiare completamente il lavoro già avviato per la realizzazione della centrale elettrica..
Non è certo infatti se questi muri portanti possano essere solamente i resti delle fondamenta di una abitazione rurale, oppure se possano nascondere dell'altro. Il dubbio è che, scavando ancora più in profondità, potrebbero esserci altre sorprese.
Già nel marzo 2007 alcuni membri della Rete No Turbogas avevano rinvenuto un pezzo di muro, fondi e parti di anfore, frammenti di piatti decorati e verniciati risalenti all’epoca repubblicana e imperiale (tra il III secolo prima di Cristo ed il II d.C.), tegole e manici di lumini in terracacotta che affioravano dal terreno. Gli oggetti ritrovati erano stati subito consegnati ai Carabinieri di Aprilia. Studiando una cartina redatta dall’Associazione architetti e ingegneri di Aprilia, Archeoclub d’Italia, proprio in quella zona sono censite ville di epoca repubblicana e imperiale.
“È probabile che scavando possano venire alla luce anche i muri di quelle ville” aveva spiegato tre anni e mezzo fa Giosuè Auletta, esperto di storia locale, nel consegnare i reperti ai Carabinieri. Bene, quei muri sono venuti fuori.
Quella di Campo di Carne è una zona ricca di reperti archeologici, con tremila anni di storia alle spalle. Nel 1958 in via dei Giardini vennero alla luce numerosi reperti archeologici. Presero quello che c’era e poi sotterrarono tutto. C’è chi racconta di una antica città, Longula, distrutta dagli scavi per costruire le fondamenta di una villa. Una città che si crede senza storia, limitandosi a guardare solo la sua recente fondazione.
E se veramente si trattasse dei resti di queste sei ville? Come farà Sorgenia a proseguire i lavori? Come sarà eventualmente modificato il tracciato dell'elettrodotto? Come si comporterà la Soprintendenza? Quale sarà il ruolo del Comune di Aprilia? Una cosa è certa: ora che la notizia dei ritrovamenti archeologici è ufficiale, le Istituzioni ed i cittadini non accetteranno di veder distruggere questo immenso patrimonio archeologico. La vera origine di Aprilia.
Stefano Cortelletti

La Provincia Quotidiano:
http://www.dimmidipiu.it/stories/Cronaca/7692_aprilia_ville_romane_sotto_gli_scavi_della_turbogas/

venerdì 9 luglio 2010

Tutto in una foto...

...ok, forse nel titolo abbiamo esagerato, Aprilia sta ridotta sicuramente peggio, tuttavia guardate quante se ne vedono solamente in questa immagine.


1) Segnale fatiscente.
2) Marciapiede sconnesso.
3) Aiuola senza albero.
4) Segnale che indica i lavori in corso buttato sul marciapiede.
5) Traccia sull’asfalto non prontamente richiusa con il bitume, pericolosa soprattutto per chi viaggia sulle 2 ruote.
6)e7) Scritte sul muro.

giovedì 8 luglio 2010

Una città coi fiocchi...

...anzi, con la monnezza!


Via Giosuè Carducci: rifiuti gettati indiscriminatamente per terra, tra cui una batteria d’auto.

mercoledì 7 luglio 2010

Usiamo correttamente i contenitori


Questi contenitori sono abbastanza recenti, ed hanno sostituito quelli più datati. Forse però gli apriliani non hanno ancora compreso che non vanno utilizzati per gettarvi i normali rifiuti indifferenziati, e non vanno neppure usati come lavagna sulla quale scrivere.
Il contenitore grigio scuro è dedito alla raccolta PILE, mentre quello verde è per le BOMBOLETTE SPRAY. Ogni altro utilizzo è del tutto incivile ed improprio.

martedì 6 luglio 2010

Una città a misura di diversamente abile?


In questo caso basterebbe togliere il cassonetto dal marciapiede, operazione a costo ZERO. Invece sta lì in mezzo ad impedire il passaggio ai diversamente abili.
Se qualcuno che conta ha voglia di darci retta gli diciamo anche dove è ubicato il secchione: Via Ugo Foscolo, davanti al Parco Friuli.

lunedì 5 luglio 2010

Tutto ciò è normale?


Saranno una quindicina di giorni che quei cartelli e il resto dell’ambaradan, si trovano all’incrocio tra Via Aldo Moro e Via Matteotti. Molto probabilmente sono lì a segnalare la presenza dei lavori per il ripristino della griglia, ma, di fatto, non ci lavora nessuno. Tutto ciò è normale? C’è il rischio concreto che qualcuno se li incolla!!!

venerdì 2 luglio 2010

DEGRADO IN VIA DELLE REGIONI


IL TUTTO SI TROVA IN VIA DELLE REGIONI.
GLI ALBERI SONO PERICOLANTI E NON SONO MAI STATI POTATI, COME SI PUO' VEDERE STANNO CADENDO RAMI DI GRANDI DIMENSIONI VICINO LE GIOSTRE (DOBBIAMO ASPETTARE CHE QUALCUNO SI FACCIA MALE?? PER UNA POTATA).
 LA RECINZIONE FRA POCO CADE.
I TOMBINI SONO SCOPERTI IL RISCHIO VE LO LASCIO SOLO IMMAGINARE, VISTO CHE LA SERA I LAMPIONI SONO ACCESI.
IL PRATO E I CESTINI VENGONO CURATI DA PERSONE VOLENTEROSE DEI PALAZZI LIMITROFI NEL FINE SETTIMANA, ALTRIMENTI L'ERBA ERA ALTA 2 METRI E L'IMMONDIZIA FACEVA CONCORRENZA ALLA DISCARICA DI BORGO MONTELLO.
IL CANCELLO ANCH'ESSO PERICOLANTE NON SAPPIAMO A COSA SERVA ADESSO, PRIMA ERA L'INGRESSO DI UNA FABBRICA CHE ORMAI HA DATO IL POSTO A QUESTO " PARCO".
SALUTI

giovedì 1 luglio 2010

Parco dei Mille: Un’ampia area strappata al verde


Chi conosce l’esatta storia del Parco dei Mille? In cosa consisteva ciò che si vede nell’immagine? Potrebbe sembrare una specie di fontana, che in seguito è stata chiusa chissà per quale motivo. Ad ogni modo, qualcuno ricorda che un tempo vi era dell’acqua (assolutamente sudicia) e i bambini vi andavano a fare il bagno. Probabilmente in seguito è stata svuotata per motivi d’igiene e sicurezza. Oggi come oggi è un’inutile e misera pozza di cemento, che degrada ancor di più questo luogo. Perché invece di questo schifo non la riempiamo di terra e ci piantiamo i fiori? Se proprio non volete i fiori almeno il prato, oppure un orto botanico, o perché no, un orticello in cui insegnare ai bambini a coltivare gli ortaggi e le piante. Insomma, di possibilità ve ne sono ad iosa, basta solamente un po’ di fantasia, ma è necessario che questo squallore finisca!

mercoledì 30 giugno 2010

Via della Stazione: Segnaletica orizzontale dimenticata


A circa 6 mesi dal rifacimento del manto stradale di Via della Stazione, e del parcheggio di fronte allo scalo ferroviario, ancora non si vede neppure l’ombra della segnaletica orizzontale.
Ce la faranno a dipingere le strisce prima che compaiano le prime buche?

martedì 29 giugno 2010

Segnale amazzonico


Questo segnale è posizionato all’incirca al KM 20 della SR Nettunense, ed indica le direzioni per Roma, l’Appia, ed il centro di Aprilia. Come potete vedere è quasi completamente coperto dalla vegetazione, quindi di fatto illeggibile. Una piccola manutenzione alle piante circostanti non guasterebbe.

lunedì 28 giugno 2010

Semafori doppi


Da circa un mese è stato installato un nuovo impianto semaforico all’incrocio tra Via dei Lauri, Via Ugo Foscolo, e Via Giosuè Carducci, dando la possibilità a quello vecchio di andare finalmente in pensione, dopo anni e anni di onorato servizio. Sicuramente dei bei semafori, anche il colore dei pali ci sembra più adatto rispetto al classico giallo, pare che in Europa solo in Italia li abbiamo ancora di quel colore. Tutto molto bello, ma……………………Non funzionano!!! A funzionare sono ancora quelli vecchi, che non sono stati rimossi e sono disposti esattamente dietro a quelli nuovi. Tutto questo può generare confusione e risultare pericoloso: il nuovo semaforo essendo posizionato davanti a quello funzionante, potrebbe oscurarlo (vedere foto), creando difficoltà alla visuale degli automobilisti, inoltre potrebbe dare la sensazione di un guasto all’impianto. Secondo voi tutto questo ha un senso?